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Giorgio Fontana presenta “Kafka – Un mondo di verità”

Aprile 6 @ 6:00 pm - 8:00 pm

Giorgio Fontana presenta "Kafka. Un mondo di verità"

Giorgio Fontana presenta sabato 6 aprile all’Oratorio di Santa Caterina di Cervo “Kafka – Un mondo di verità

Nella stessa giornata in cui la dodicesima edizione 2024 di Cervo in Blu d’Inchiostro debutta con Walter Veltroni e il suo libro “La Condanna“, l’Oratorio di Santa Caterina di Cervo accoglierà sabato 6 aprile, alle ore 18, Giorgio Fontana: il vincitore Premio Campiello 2014 presenterà il nuovo “Kafka – Un mondo di verità” (Sellerio).
Modera l’incontro Stefania Sandra, vicepreside e docente di lettere del Liceo “Cassini” di Sanremo, con Francesca Rotta Gentile, curatrice di Cervo in Blu d’Inchiostro
Gli intermezzi musicali saranno a cura del pianista Paolo Flora, docente del Liceo Musicale di Sanremo.

Kafka. Un mondo di verità

Cento anni dopo la sua morte, Giorgio Fontana rilegge in “Kafka – Un mondo di verità” lo scrittore immortale in un saggio di rara felicità, un’indagine letteraria avvincente che coinvolge tutti noi lettori nella più pericolosa delle domande: che cos’è la letteratura?
«Ci sono istanti in cui le sue pagine sembrano realmente guardarci, leggerci nel profondo e non viceversa. Le immagini ci dominano, ne percepiamo l’urgenza, la radicale necessità; intuiamo che la posta in gioco è altissima».
«Di colpo abbiamo l’impressione che quanto si legge non corrisponda davvero a ciò che accade fra le righe».
Così, per Giorgio Fontana, l’enigma Kafka è implacabile.
Al tempo stesso, però, è importante uscire dalla banalità del mito, dalla spettacolarizzazione racchiusa nell’abuso di un aggettivo, «kafkiano». «Kafka non era un kafkiano. Occorre prenderlo in primo luogo da scrittore, e in quanto tale non degradarlo a un “ufficio informazioni sulla situazione dell’uomo”». Insomma, senza cadere nell’errore che il sacerdote del Processo imputa a Josef K.: non rispettare lo scritto e cambiare la storia.
Per entrare dentro tale enigma, l’estesa e ammaliante riflessione di Giorgio Fontana inizia affrontando gli elementi tecnici. L’amalgama di naturalismo e fantastico. «I modi in cui Kafka si rapporta alla pagina». «La scelta di un nome, l’entrata in scena di un personaggio, il posizionamento di una svolta narrativa». E, ancora, l’alterazione del tempo e dello spazio, il nitore della lingua, l’uso di un punto di vista limitato a fronte del classico narratore onnisciente – per contagiare il lettore con l’incertezza morale del protagonista – o gli straordinari episodi comici di cui sono punteggiati romanzi e racconti.
In “Kafka – Un mondo di verità“, Giorgio Fontana rivela così la ricchezza dell’opera kafkiana senza dimenticare l’uomo che vi sta dietro. Attingendo dai suoi scritti privati e da testi letterari inediti in vita, ma trattando il materiale con la consapevolezza di esplorare la sfera privata di un defunto.
Tutto converge verso una domanda posta fin da subito, una questione semplice solo in apparenza:
Ancora Kafka. Perché?.
Perché le sue parole ci inquietano ancora, e perché recano al contempo un senso di dignità e fermezza?
Perché suonano così vicine al timbro che deve avere la verità?
Questo libro scrupoloso e ricco di fonti non è un asettico testo di analisi. È l’urgenza di uno scrittore di dissezionare la propria esperienza di lettura e di senso. Allo stesso tempo, di fare di tale esperienza, essendo l’autore un narratore egli stesso, qualcosa di concreto e coinvolgente per chiunque abbia letto Kafka, lo conosca o lo voglia conoscere.
Un tentativo riuscito di saldare il debito culturale che la nostra epoca ha contratto con il grande praghese. Il debito personale che lega Fontana a Kafka da sempre: camminando sulla linea che unisce il rigore filologico e lo slancio passionale, la critica letteraria e l’amore.

Giorgio Fontana

Originario di Saronno, 43 anni, Giorgio Fontana vive e lavora a Milano, con la quale ha un rapporto di amore e odio che emerge spesso nei suoi libri. Ha pubblicato i romanzi Buoni propositi per l’anno nuovo (Mondadori 2007) e Novalis (Marsilio 2008), il reportage narrativo Babele 56 (Terre di Mezzo 2008) e il saggio La velocità del buio (Zona 2011). Legati da un filo narrativo sono, poi, Per legge superiore (2011) e Morte di un uomo felice (2014).

Dettagli

Data:
Aprile 6
Ora:
6:00 pm - 8:00 pm
Categorie Evento:
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Luogo

Oratorio di Santa Caterina
Cervo, 18010 Italia + Google Maps