lento - cervo borgo di cultura sostenibile

Lento è un ambizioso progetto di valorizzazione e sviluppo territoriale che il Comune di Cervo ha lanciato nel 2022.
A partire dall’identità culturale del borgo e del suo territorio, l’obiettivo di Lento è lavorare per uno sviluppo di Cervo, del suo territorio e della sua comunità, su due direttrici principali: turismo sostenibile e comunità inclusiva.

Sempre di più oggi gli elementi economici, ambientali e sociali non possono essere disgiunti, ma devono essere pilastri di uno sviluppo armonico dei territori, come testimonia il lancio da parte dell’Unione Europea del New European Bauhaus.
È in questa cornice più ampia che si inserisce un progetto che mira a rendere Cervo uno spazio di inclusione ed apertura, dove la cultura, la natura e la bellezza costruiscono e saldano le relazioni, attirano persone, da vicino e da lontano, ad un ritmo che contrasta con quello frenetico delle città e dei grandi eventi.
Abbiamo bisogno di mettere al centro la cura del territorio e delle persone costruendo luoghi dove possa convivere chi li abita, chi li frequenta e chi ci passa una volta sola. 

Lento: Identità culturale

L’identità culturale di Cervo ruota intorno al suo borgo medievale e ai suoi luoghi simbolo, che nel corso dei secoli hanno attirato personalità del mondo artistico e culturale.
Si può, quindi, parlare di un patrimonio ad un tempo materiale ed immateriale. Un patrimonio costituito dai beni artistici ed architettonici del borgo e dalle manifestazioni, nate grazie al fermento culturale portato dai cenacoli intellettuali costituitisi a partire dagli anni ’50.

Ad oggi, queste manifestazioni, il Festival Internazionale di Musica da Camera, il Pennello d’Oro e Cervo ti Strega, vivono momenti diversi, ma tutti, a loro modo, contribuiscono allo sforzo di promuovere il borgo e i suoi beni, in funzione soprattutto turistica.

Il borgo di Cervo ha ricevuto l’importante riconoscimento di poter essere inserito tra i Borghi più Belli d’Italia.
Più di recente ha ricevuto una menzione sull’importante rivista Forbes.

Lento: il Festival Internazionale di Musica da Camera di Cervo

La chiesa e la Piazza dei Corallini sono il perno del borgo di Cervo.
L’identità culturale di questo luogo si lega soprattutto alla storia del Festival Internazionale di Musica da Camera di Cervo, iniziativa che ha contribuito a rendere celebre questo luogo.

Nato da una felice intuizione del grande violinista ungherese Sándor Végh nel 1964, il Festival Internazionale di Musica da Camera di Cervo è oggi una manifestazione affermata a livello nazionale e internazionale. Il violinista ungherese scoprì la straordinaria acustica del Sagrato della Chiesa dei Corallini quasi per caso. Decise allora, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e con alcuni amici musicisti, di dare vita ad una manifestazione musicale. In questo modo Cervo, incantevole borgo medievale a picco sul mare, divenne il punto di richiamo di personalità del mondo della cultura e dell’arte.

Il Festival viene realizzato per soddisfare i bisogni culturali dei cittadini residenti e dei turisti della Provincia di Imperia, territorio che risulta ancora povero di iniziative di spettacolo di qualità.
L’iniziativa consente, inoltre, di attivare collaborazioni e sinergie con il tessuto socio-economico locale, realizzando azioni che concorrono alla creazione di valore economico e sociale per il territorio su cui l’iniziativa insiste. Tutto questo rende il Festival di Cervo un punto di riferimento per le attività socioculturali e turistiche del territorio.

Oltre il Festival: accademie e masterclass

Attorno al Festival di Cervo sono nate, nel corso degli anni, numerose ulteriori iniziative legate alla musica da camera, come accademie e masterclass.
Si tratta di proposte ideate e promosse da alcuni artisti che hanno conosciuto il borgo di Cervo grazie al Festival e che hanno poi deciso di eleggere questo luogo come residenza estiva.
Possiamo citare, ad esempio, l’Accademia di Pasqua (aprile), Cervo Chamber Music (maggio) e l’Accademia Internazionale Estiva di Cervo (settembre). Sono tutte iniziative che hanno portato a Cervo artisti e docenti di fama internazionale, contribuendo, quindi, a generare un forte indotto economico per il territorio.  

Lento: Cervo Ti Strega, Cervo in Blu d’Inchiostro

A partire dagli anni 2000 l’Amministrazione Comunale ha inoltre deciso di programmare attività dedicate alla letteratura e all’invito alla lettura, raccogliendo una prestigiosa eredità che lega il borgo ad alcuni dei più importanti scrittori e letterati del XX secolo. Tra questi figurano Ursula Nemi, Henry Furst, Gina Lagorio, Italo Calvino, Pietro Citati, che hanno eletto Cervo come “buen retiro”, luogo di soggiorni estivi e di incontri e cenacoli letterari.

Da queste premesse nasce nel 2014 Cervo Ti Strega, realizzato con la collaborazione e il supporto della Fondazione Bellonci, ente promotore del Premio Strega, che porta in Piazza dei Corallini la cinquina ed il vincitore del prestigioso premio letterario.

Sulla scia di Cervo Ti Strega, dal 2016 il borgo amplia gli eventi letterari con la promozione della rassegna Cervo in Blu d’Inchiostro, ospitato presso l’ex Oratorio di Santa Caterina di Alessandria. Grazie a questi eventi, la Città di Cervo ottiene nel 2017 il riconoscimento nazionale di “Città che legge“.

Lento: Pennello d’Oro

Il “Pennello d’oro” è una tradizione che, dagli anni Novanta, ogni prima domenica di Settembre, riporta Cervo al fermento artistico degli anni Cinquanta, quando nacque il concorso.
Era il 1956 e nel borgo si ritrovarono artisti come Francesco Casorati, Piero Martina, Sergio Saroni, nomi che testimoniano l’atmosfera speciale del borgo e ne fanno un luogo dove respirare arte a ogni angolo. Le cronache dell’epoca definivano Cervo “il paradiso degli artisti” e fu così che le istituzioni Locali decisero di dar vita ad un concorso nazionale d’arte.
Nacque, così, il primo premio di pittura “Pennello d’oro”.
Nella prima edizione, che vide la partecipazione di 200 artisti italiani e stranieri, risultarono interessanti anche le tavole rotonde portate avanti dagli artisti partecipanti in grado di coinvolgere l’interesse dell’intera comunità. Il concorso venne ripreso a partire dal 1992, in forma amatoriale. Il Pennello d’Oro costituisce la testimonianza del legame tra Cervo e le arti figurative.

Il patrimonio di Cervo

Cervo racconta storie di mare e di terra, di natura modellata dall’uomo, nel corso di una storia millenaria. Tradizioni, cultura e arte hanno plasmato questo territorio, fino a definire i contorni di un’identità che ancora oggi caratterizza le attività e le attrattive del borgo e del territorio circostante.
A partire dall’antichità, la conformazione naturale di Cervo viene plasmata dalle comunità, mescolando elementi economici, politici e artistici.
Allo stesso tempo, questo paesaggio culturale ha trovato nel lavoro di innumerevoli artisti una conferma del proprio valore, come pure un contributo inestimabile al proprio patrimonio. Un patrimonio unico per diversificazione dei linguaggi, l’attenzione alla contemporaneità e per essere espressione profonda dell’identità della comunità, che va oggi valorizzata, in un’ottica di armonico sviluppo territoriale.

Lento: i valori

È importante sottolineare che questo piano, “Lento”, sarà guidato da alcuni valori di primaria importanza. Fra questi spiccano l’idea che la cultura sia un elemento in grado di rafforzare le relazioni umane in una comunità che si prende cura delle persone e del territorio, ma anche che possa essere leva di sviluppo turistico ed economico, solo in un’ottica di rispetto e sostenibilità ambientale e inclusione sociale.

Il piano avrà, quindi, l’obiettivo finale di far conoscere Cervo come spazio innovativo, dove la cultura e la bellezza favoriscono l’incontro tra le persone, la scoperta di luoghi significativi, la ricerca artistica sul territorio, la sostenibilità ambientale, sociale ed economica, il coinvolgimento del territorio e, in particolare, di bambini e di ragazzi.

Lento: azioni

Le azioni e gli strumenti individuati nel progetto “Lento”, a partire da quanto già esistente sul territorio, incideranno da un lato sul piano dei contenuti, innovando e arricchendo il palinsesto culturale. Dall’altro, interesserà l’ambito metodologico, accompagnando la programmazione con un piano comunicativo capace di raccontare l’eccezionalità culturale di Cervo e coordinando la complessità con un nuovo assetto organizzativo .

Le azioni innovative costituiranno, pertanto, un filo rosso all’interno del palinsesto culturale e, nel corso dello sviluppo del piano, andranno a contaminare in maniera sempre maggiore gli appuntamenti programmati, seguendo alcune direttrici:

  • Multidisciplinarietà. Si lavorerà per mettere in campo interventi artistici multidisciplinari, attraverso la commistione tra linguaggi: musica, letteratura e arti visive all’inizio, per poi aprire ad altri.
  • Contemporaneità: La programmazione avrà un accento verso la ricerca artistica contemporanea.
  • Qualità e supporto alla filiera artistica. Attenzione ai giovani emergenti di maggiore prospetto, accanto ad artisti affermati, puntando sempre sulla qualità.
  • Cultura e infanzia. Accessibilità e coinvolgimento di bambini e studenti nella programmazione
  • Turismo sostenibile. Favorire iniziative a basso impatto ambientale, promuovendo la mobilità lenta e diffusa, de-localizzando e de-stagionalizzando le iniziative.
  • Cervo borgo di artisti. Favorire la presenza di artisti sul territorio tramite residenze, riprendendo la tradizione dei cenacoli intellettuali
  • Co-progettazione. Coinvolgimento del pubblico in attività artistiche e di laboratorio

Lento: strumenti

Accanto alle azioni, Lento metterà in campo alcuni strumenti innovativi:

  • Governance. Si svilupperà un modello di governance che permetta di gestire efficacemente la complessità del piano e valorizzi gli attori territoriali (si veda allegato)
  • Comunicazione & storytelling. La progettazione della Brand Identity e il piano di comunicazione rafforzeranno le sinergie e aumenteranno la visibilità dell’intera operazione di valorizzazione culturale del territorio. Con la definizione di una programmazione strategica si comunicherà continuità di visione e di intervento degli attori coinvolti.
  • Networking. Il lavoro di rete sarà costante e andrà ad allargare il perimetro degli attori coinvolti. Le direzioni saranno territoriale, in ottica di uno sviluppo diffuso (Golfo Dianese e Ponente ligure) di cui Cervo può essere traino, e tematica, coinvolgendo grandi istituzioni culturali di rilevanza nazionale ed internazionale.