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Laura Pepe presenta “Sparta” al Consolato d’Italia di Nizza

Cervo in Blu d’Inchiostro entra in Francia: Laura Pepe presenta mercoledì 16 aprile al Consolato Generale d’Italia a Nizza “Sparta“
La XIII edizione di Cervo in Blu d’Inchiostro 2025 si “trasferisce” eccezionalmente in Francia.
Mercoledì 16 aprile, alle 18:30, il Consolato Generale d’Italia a Nizza aprirà le porte a Laura Pepe, storica, professoressa di Diritto Romano e Diritto Greco all’Università di Milano, e al suo saggio “Sparta“, pubblicato nel 2024 da Laterza.
La presentazione del libro verrà introdotta dal Console Generale d’Italia a Nizza, Emilio Lolli Ceroni.
Modererà l’incontro Francesca Rotta Gentile.
È infine prevista la partecipazione del COMITES – Comitato degli Italiani all’Estero di Nizza.
Concluderà un aperitivo.
“Sparta” di Laura Pepe
Sparta non ha lasciato in eredità una splendida acropoli ancora visitabile. Non annovera tra i suoi figli uno storico illustre che ne abbia ricostruito le vicende.
Di Sparta sappiamo essenzialmente quello che ci ha raccontato la sua storica rivale, Atene.
Ma a leggere bene tra le testimonianze del passato, emerge un’altra storia, tutta da raccontare.
Che cosa sappiamo di Sparta? Città guerriera, popolata di eroi programmati per combattere a difesa della patria senza temere la morte. Società dove il singolo non conta di fronte alla comunità.
Sparta è la pólissevera che senza pietà elimina i bambini imperfetti e sottopone i superstiti a un addestramento durissimo.
Soprattutto, Sparta è l’antitesi di Atene. Se questa è la culla della democrazia, della filosofia, della poesia, della libertà, Sparta è la roccaforte dell’oligarchia, città senza cultura, austera ed essenziale.
Ma è davvero così?
“Sparta” di Laura Pepe prova ad andare oltre lo stereotipo.
Scopriremo che la vulgata sulla soppressione dei bambini è probabilmente un falso. Che l’educazione spartana non era poi così diversa dall’educazione impartita ai ragazzi nelle altre città di Grecia; che vivere a Sparta non significava votarsi solo alla guerra e all’addestramento militare; che in città si apprezzavano motti di spirito, musica, feste; che le donne avevano più libertà e più diritti rispetto alle altre donne greche.
Insomma, scopriremo perché la città «amabile» e «divina» – per citare Omero – ha lasciato segni indelebili nella storia e nella cultura del mondo greco.
Laura Pepe
Laura Pepe insegna Istituzioni di diritto romano e Diritto greco antico all’Università degli Studi di Milano.
Oltre a libri e saggi accademici su diritto penale e diritto di famiglia nell’antichità, ha anche scritto diversi manuali di storia antica e grammatica latina per la scuola secondaria superiore.
Ha pubblicato “Atene a processo. Il diritto ateniese attraverso le orazioni giudiziarie” (Zanichelli 2019), “I tendini di Zeus. Corpo, anima e immortalità nel mito greco” (Solferino 2023), “Un giorno con i giganti. La Grecia antica in sei lezioni” (Rizzoli 2023).
Ha curato per il Corriere della Sera le collane “Vita degli antichi” (35 volumi, 2020) e “Amori mitici” (20 volumi, 2024).
Laura Pepe collabora come divulgatrice scientifica con il canale televisivo Focus.
Per Laterza è autrice di “Gli eroi bevono vino. Il mondo antico in un bicchiere” (2018), “La voce delle Sirene. I Greci e l’arte della persuasione” (2020) e “Storie meravigliose di giovani greci” (2022).
