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“Biamonti e il territorio dell’esistenza”: Cervo ricorda Francesco Biamonti

8 Marzo 2025 @ 5:00 pm - 7:00 pm
Cervo in Blu d'Inchiostro ricorda Francesco Biamonti

Cervo in Blu d’Inchiostro ricorda Francesco Biamonti

Cervo in Blu d’Inchiostro 2025 prosegue sabato 8 marzo 2025, alle 17, al Castello dei Clavesana di Cervo, con l’omaggio allo scrittore Francesco Biamonti. L’evento vede la collaborazione dell’Associazione Amici di Francesco Biamonti.

In cattedra salirà Matteo Grassano, docente dell’Università di Bergamo. Imperiese di nascita, è autore di un approfondito studio su Francesco Biamonti, pubblicato nel 2019, intitolato “Il territorio dell’esistenza – Francesco Biamonti (1928-2001).
Lo affiancherà Corrado Ramella, libraio, presidente dell’Associazione Amici di Francesco Biamonti, che dal 2002 svolge attività di valorizzazione e della figura e dell’opera dello scrittore di San Biagio della Cima.
Gli intermezzi musicali saranno a cura del Liceo “Vieusseux”.

Biamonti e il territorio dell’esistenza: poetica, visione del mondo, impegno etico e civile di uno “scrittore di confine”

“Biamonti e il territorio dell’esistenza”, oltre a mettere in rilievo la figura di Francesco Biamonti sia dal lato umano e biografico, sia da quello di scrittore appartato e di confine che ha sempre avuto un forte rapporto con il suo territorio, approfondirà temi e concetti appartenenti alla sua poetica e alla sua visione del mondo: il paesaggio, la storia, il confine, gli esclusi, la solitudine esistenziale, il progresso e la sua dimensione tragica.
Si farà riferimento al suo stile e alla sua prosa poetica e si parlerà dei suoi riferimenti filosofici e letterari. Non verrà, comunque, trascurato l’impegno etico e civile.
Matteo Grassano e Corrado Ramella proveranno, quindi a fornire un quadro a tutto tondo dell’uomo, dello scrittore e dell’intellettuale.

Francesco Biamonti

Francesco Biamonti nacque a San Biagio della Cima, in provincia di Imperia, nel 1928.
Diplomato in ragioneria, lavorò per diversi anni come bibliotecario a Ventimiglia. Si dedicò, quindi, principalmente alla critica d’arte scrivendo molti saggi su Ennio Morlotti e su altri pittori, soprattutto liguri.
Nel 1983 Francesco Biamonti pubblicò per Einaudi il suo primo romanzo, “L’angelo di Avrigue”, con una presentazione di Italo Calvino: seguirono “Vento largo” (1991), “Attesa sul mare” (1994), “Le parole la notte” (1998). Scomparve nel 2001 mentre stava scrivendo un nuovo romanzo, “Il silenzio”, pubblicato in forma frammentaria nel 2003, sempre da Einaudi.
Altri volumi postumi sono: “Ennio Morlotti. Pazienza nell’azzurro”, a cura di Gian Luca Picconi (Ananke 2006), che riunisce i suoi contributi sull’amico pittore, “Scritti e parlati”, a cura di Gian Luca Picconi e Federica Cappelletti (Einaudi 2008), che raccoglie altri saggi, articoli e interviste, e “Il romanzo di Gregorio”, a cura di Simona Morando (il canneto 2015), che fornisce testi e materiali poi rielaborati nell’Angelo di Avrigue.
La casa di San Biagio dell’autore, un ex fienile dove scrisse tutti i suoi libri, è ora la sede del Centro Francesco Biamonti: qui sono archiviate le sue carte e la biblioteca.

Dettagli

Luogo

  • Castello dei Clavesana
  • Piazza al Castello
    Cervo,