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I mercoledì al Castello di Perno: Calvino e l’elogio del silenzio

Cervo in Blu d’Inchiostro: “Calvino e l’elogio del silenzio” inaugura mercoledì 21 maggio al Castello di Perno il ciclo di incontri “I mercoledì al Castello di Perno“
La XIII edizione di Cervo in Blu d’Inchiostro 2025 riserva una particolare sezione all’opera di Italo Calvino.
Il ciclo “I mercoledì al Castello di Perno” si svolgerà nelle Langhe, a Monforte d’Alba, sullo sfondo del Castello di Perno, tanto caro allo scrittore ligure per essere stata residenza degli Einaudi.
Nei dieci incontri 13 relatori presenteranno gli studi aggiornati condotti a partire dal 2023, anno del centenario della nascita dello scrittore.
I risultati delineano nuovi percorsi che spaziano dalla biografia al lavoro editoriale, ai vari aspetti della sua opera di romanziere, critico, saggista, seguendo i vari sentieri della scrittura dello scrittore sanremese: ne parleranno Walter Barberis, Mario Barenghi, Marco Belpolitici e Giuseppe Conte.
La decina di mercoledì è organizzata da Francesca Rotta Gentile, docente e promotrice culturale, ideatrice di Cervo in Blu d’Inchiostro, che ha costruito un itinerario letterario unico, intrecciando biografia, scrittura, immagini, botanica, musica e memorie.
Introdurrà personalmente ogni serata, accompagnando il pubblico in un viaggio “sulle tracce di Calvino”, autore che più di ogni altro ha saputo far dialogare il reale e l’immaginario.
Calvino e l’elogio del silenzio: la lectio di Walter Barberis
Il primo incontro de “I mercoledì al Castello di Perno” si terrà mercoledì 21 maggio, alle 18.30.
In cattedra, con la lectio “Calvino e l’elogio del silenzio“, salirà Walter Barberis, Presidente della Giulio Einaudi Editore e storico dell’Università di Torino.
Introdurrà la professoressa Francesca Rotta Gentile, ideatrice di Cervo in Blu d’Inchiostro.
“Calvino era parsimonioso, soprattutto di parole. Levigava la sua scrittura togliendo e abbreviando, riducendo all’essenziale. Il suo sogno era scrivere un romanzo con una sola frase. Non gli piaceva parlare in pubblico ed evitava le discussioni. Le sue crano davvero poche, illuminanti, parole. Il silenzio era già pieno di significati“, afferma Walter Barberis Barberis.
Walter Barberis
Walter Barberis insegna Storia moderna e Metodologia della ricerca storica presso l’Università di Torino.
Ha pubblicato numerosi studi sulla formazione delle classi dirigenti in età moderna e, in particolare, Le armi del Principe. La tradizione militare sabauda (Einaudi, 1988 e 2003).
Ha curato la Storia d’Europa Einaudi, Il libro del Cortegiano di Baldesar Castiglione (Einaudi, 1998), l’Annale della Storia d’Italia 18. Guerra e pace (Einaudi, 2002), I Savoia (Einaudi, 2007) e La Compagnia di San Paolo (2013). Ha pubblicato inoltre il saggio Il bisogno di patria (Einaudi, 2004 e 2010) e Storia senza perdono (Einaudi 2019).
