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Antonio Carena: “Cielo come Orizzonte” | 12 luglio – 28 settembre 2025

“Cielo come Orizzonte“: la mostra per il centenario della nascita di Antonio Carena dal 12 luglio al 28 settembre 2025 all’Oratorio di Santa Caterina
Sarà inaugurata sabato 12 luglio, alle ore 17, all’Oratorio di Santa Caterina di Cervo, la mostra “Cielo come Orizzonte“, dedicata al centenario della nascita di Antonio Carena, promossa dal Comitato Cervo Arte e Mostre.
Carena è uno degli esponenti di rilievo del rinnovamento in campo artistico rappresentato dalla sperimentazione di nuovi linguaggi quali l’informale, la pop art, l’arte povera, concettuale e performativa che hanno caratterizzato gli anni dalla ricostruzione dal dopoguerra agli anni Ottanta.
“Cielo come Orizzonte” sarà visitabile fino a domenica 28 settembre.
Per maggiori informazioni: 0183 406462, int. 3.
La rivoluzione artistica di Antonio Carena, il “pittore dei cieli”
L’arte di Antonio Carena, di cui si invitano gli amanti dell’arte e non solo a visitare la casa museo situata sulla parte collinare del centro storico di Rivoli, può costituire per molti una scoperta di un nuovo modo di intendere e rivoluzionare l’arte.
Gli anni centrali del nostro secolo sono densi di dibattiti e discussioni, spesso accese, sulla concezione artistica, sull’interrogarsi sulla rappresentazione e sulla funzione dell’arte pubblica. Visitando i musei di arte contemporanea si è colpiti dalla sperimentazione nell’uso di materiali diversi: dalla terra, alle pietre, ai metalli e ad altri ancora difficili da immaginare come opere d’arte.
In questo periodo si aprono gallerie che diventano famosi centri di sperimentazione. A Torino, citiamo la Galleria Sperone, Il punto, Notizie, la Christian Stein dove Antonio Carena espone le sue opere dai toni profondamente provocatori, il risultato di una riflessione sul significato dell’opera d’arte.
“Cielo come Orizzonte“: i cieli e le nuvole di Antonio Carena
La mostra su Antonio Carena, “Cielo come Orizzonte”, a cura di Tin Carena e Nicolò Balocco, con testo critico di Cinzia Tesio, intende rendere omaggio ad una delle figure più rappresentative di quegli anni.
Le opere esposte sono esempi della sua arte. Noto come il pittore dei cieli, ha realizzato cieli e nuvole usando diversi materiali, dalla stoffa alla carta alle carrozzerie delle auto. È famosa la 500 FIAT (automobile), 1967, di colore azzurro – cielo con un notevole numero di nuvole, espressione di una riflessione sugli oggetti, sull’ampiezza dello spazio e sulla labilità del tempo.
Anche le Pellicole esprimono una visione provocatoria e poetica, sottolineata nel testo critico del noto poeta Edoardo Sanguineti che conclude la sua presentazione alla mostra personale alla Galleria Scipione di Macerata del 1966 “…. E dai vecchi schemi del gioco surreale scatta la nuova lezione: che le stesse cose sono davvero perdute per sempre. La natura è un tempio, una foresta di citazioni”.
E, infine, bisogna ricordare le volte affrescate e le pitture murali, i polittici realizzati per importanti aziende di fama internazionale e il famoso cielo dello scalone del Castello di Rivoli, sede del Museo di Arte Contemporanea, temporaneamente coperto.
Antonio Carena insegnante e direttore
Tuttavia Antonio Carena non è stato soltanto un pittore ma, come quasi tutti gli artisti che hanno esposto a Cervo, anche un insegnante di materia di indirizzo al Liceo Artistico di Torino e successivamente all’Accademia di Cuneo dove ha anche ricoperto il ruolo di direttore.
Il connubio tra arte e insegnamento per gli studenti delle scuole d’arte risulta decisivo per l’apprendimento non solo di tecniche ma anche e soprattutto di linguaggi che entrano nel profondo del cuore e della mente per un arricchimento culturale interiore destinato a costituire una guida nel percorso dell’esistenza.
