63° EDIZIONE 2026 DEL FESTIVAL DI CERVO: il programma
Il programma del 63° Festival Internazionale di Musica da Camera di Cervo comprenderà quindici serate, ospitate dal 10 luglio al 28 agosto 2026 in tre location.
Oltre alla scenografica Piazza dei Corallini, uno dei luoghi più suggestivi della Riviera Ligure, si aggiungeranno l’Oratorio di Santa Caterina, edificio romanico nel cuore del borgo e il Parco del Ciapà, un luogo immerso nella macchia mediterranea.
È possibile scaricare il pieghevole con tutti gli appuntamenti del 63° Festival di Cervo 2026.
L’Arte del Dialogo
Il 63° Festival Internazionale di Musica da Camera di Cervo 2026 segna un passaggio nuovo e significativo nella storia della manifestazione: per la prima volta il programma si articola attorno a un tema unitario, il dialogo.
Una scelta che nasce dal desiderio di valorizzare l’eredità umana e artistica di Sándor Végh, fondatore del Festival, e al tempo stesso di rispondere alle domande del presente, restituendo alla musica il suo ruolo fondamentale di relazione, confronto e crescita condivisa.
Sándor Végh pensava alla musica come a una pratica profondamente umana: una forma d’arte in cui ascolto, rispetto e responsabilità collettiva diventano parte integrante dell’atto interpretativo.
A Cervo, negli anni Sessanta, egli trovò un luogo ideale per far vivere questa visione: un borgo in cui artisti, pubblico e comunità potessero incontrarsi, creare legami e generare bellezza insieme.
Oggi, più di sessant’anni dopo, questa intuizione torna a essere il cuore della programmazione.
Due percorsi intrecciati: il Dialogo e le Risonanze di Végh
Il programma del 63° Festival di Cervo 2026 si sviluppa lungo due assi tematici profondamente connessi tra loro.
- L’Arte del Dialogo. Undici spettacoli che esplorano il dialogo: tra generazioni, linguaggi (classica, jazz, world music, canzone d’autore, narrazione), culture, emozioni, tra antico e contemporaneo, tra musica e parola.
- Risonanze – Végh e il violino del nostro tempo. Quattro concerti dedicati alla memoria di Végh, con nuove opere commissionate a giovani compositori under 35 e un percorso che unisce tradizione e contemporaneità, riaffermando Cervo come luogo di ricerca artistica.
Il dialogo al centro del programma del 63° Festival di Cervo 2026
L’edizione 2026 del Festival di Cervo nasce da un’esigenza molto semplice e, allo stesso tempo, profonda: rimettere il dialogo al centro – dichiara il neo direttore artistico Michel Balatti.
Per la prima volta abbiamo scelto di costruire l’intero programma attorno a un tema unitario, perché sentiamo che oggi la musica può e deve tornare a essere uno spazio di relazione viva, di ascolto, di confronto.
Io credo che sia proprio questo il cuore dell’intuizione di Sándor Végh: non solo un festival, ma una comunità temporanea in cui artisti e pubblico condividono tempo e ascolto, dando vita a un’esperienza autentica.
Cervo è il luogo ideale per questo. Qui, più di sessant’anni fa, Végh aveva intuito che la musica poteva creare legami profondi tra le persone, generare bellezza attraverso l’incontro.
Oggi proviamo a raccogliere quella eredità e a rileggerla nel presente, traducendola in una proposta artistica chiara e articolata.
Prosegue Michel Balatti: Il programma si sviluppa lungo due traiettorie che si intrecciano continuamente.
Da una parte “L’Arte del Dialogo”. Undici spettacoli che mettono in relazione generazioni, linguaggi e culture diverse: dalla musica classica al jazz, dalla world music alla canzone d’autore, fino al rapporto tra musica e parola. Un percorso che esplora il dialogo in tutte le sue forme, tra antico e contemporaneo, tra artisti e pubblico, tra sensibilità differenti.
Dall’altra “Risonanze – Végh e il violino del nostro tempo”. Quattro concerti dedicati alla figura di Sándor Végh che guardano al futuro, con nuove opere commissionate a giovani compositori under 35 Un progetto che riafferma Cervo come luogo di ricerca e creazione, reso possibile grazie al contributo di SIAE e del Ministero della Cultura nell’ambito del bando “Per Chi Crea” 2025.
Le Giornate Géza Anda
Nel programma della 63° edizione del Festival di Cervo 2026 faranno capolino anche le Giornate Géza Anda, una retrospettiva pianistica realizzata con il patrocinio della Fondazione Concours Géza Anda di Zurigo, nata per celebrare due importanti ricorrenze: il 50° anniversario della scomparsa di Géza Anda e il 100° anniversario della nascita di Hortense Anda-Bührle, fondatrice del Concorso.
L’omaggio trova a Cervo un contesto ideale: Sándor Végh e Géza Anda condivisero radici ungheresi, tratti di carriera in Svizzera e Austria e, soprattutto, una visione comune dell’arte interpretativa. Portare la legacy di Anda nel borgo scelto da Végh come casa artistica è dunque naturale e pienamente coerente con lo spirito del Festival.
Il progetto comprende due recital che intrecciano generazioni e prospettive interpretative: Dmitry Yudin (2° Premio ex aequo, edizione 2024) e Filippo Gamba, pianista di prestigio e 1° Premio assoluto, edizione 2000.
Le “star” del Festival: Paolo Fresu, Paolo Jannacci, Giovanni Sollima, Fabrizio Bosso, Aldo Cazzullo
Il cartellone del 63° Festival di Cervo esordirà il 10 luglio 2026 con un nome d’eccezione, Paolo Fresu, che con Pierpaolo Vacca darà il la in Piazza dei Corallini con un live act che unirà la tromba, flicorno e gli effetti del primo artista e l’organetto e l’elettronica del secondo.
Un progetto che, partendo da balli, danze, riti e tradizioni della loro zona di origine, la Sardegna, si proietterà in un mondo in cui i suoni del passato incontreranno quelli del presente attraverso l’elettronica, generando una nuova forma espressiva.
Jannacci arrenditi! La città ascolta è lo spettacolo con cui il Festival di Cervo rinnoverà il 24 luglio la sinergia con il Club Tenco.
Nella sua pièce teatrale, che schiererà Marco Ricci al basso, Daniele Moretto alla tromba e Stefano Bagnoli alla batteria, Paolo Jannacci, pianista, cantante, compositore e arrangiatore, parlerà del nostro rapporto con la città.
BIGLIETTI E PREVENDITE DEGLI SPETTACOLI
L’acquisto dei biglietti e delle prevendite dei singoli concerti è effettuabile nella biglietteria online e dentro le rispettive pagine degli spettacoli.
CALENDARIO
Quartetto Eos
Venerdì 21 agosto 2026, ore 21:30 Cervo, Piazza dei Corallini Quartetto Eos Sarah Jégou-Sageman, Giacomo Del Papa - violini Alessandro Acqui - viola Silvia Ancarani - violoncello Spettacolo inserito nel progetto [...]
Cervo, Italia
Fabiola Tedesco – violino
Martedì 25 agosto 2026, ore 21:30 Cervo, Oratorio di Santa Caterina Fabiola Tedesco - violino Spettacolo inserito nel progetto “Risonanze - Végh e il violino del nostro tempo”, realizzato con il [...]
Chi Ho Han – pianoforte
Venerdì 28 agosto 2026, ore 21:30 Cervo, Piazza dei Corallini Chi Ho Han - pianoforte In collaborazione con Levanto Music Festival Massimo Amfiteatrof Programma del concerto di Chi Ho Han [...]
Cervo, Italia
