I GRANDI NOMI DEL FESTIVAL 2026

Il 63° Festival di Musica da Camera di Cervo 2026 torna con una proposta articolata che attraversa generi e linguaggi diversi, dalla musica classica al jazz, dalla world music alla parola, e che per la prima volta si sviluppa attorno a un tema unitario: il dialogo.

Un filo conduttore che richiama l’eredità artistica e umana di Sándor Végh, fondatore della manifestazione, per il quale la musica era anzitutto ascolto reciproco, incontro e responsabilità condivisa.

È possibile scaricare il pieghevole con gli appuntamenti del 63° Festival di Cervo 2026.

Gli undici concerti de L’Arte del Dialogo

Il programma del si articola lungo due percorsi principali.
L’Arte del Dialogo riunisce undici spettacoli e una serie di artisti che, per il 63° Festival di Cervo 2026, mettono in relazione generazioni, culture e forme espressive differenti, esplorando il dialogo tra tradizione e contemporaneità.

Saliranno sul palco dei Corallini, fra gli altri, Aozhe Zhang, 1° Premio al Concorso Violinistico Internazionale “Premio Paganini, a fianco della pianista Valentina Messa, Giovanni Sollima al violoncello con Carlotta Maestrini al pianoforte, il pianista Chi Ho Han e un altro duo violino-pianoforte, di “fattura” squisitamente irlandese, formato da Aoife Ní Bhriain e Cormac McCarthy.

Risonanze – Végh e il violino del nostro tempo: Trio Concept, Jingzhi Zhang e Umberto Ruboni, Quartetto Eos, Fabiola Tedesco

Risonanze – Végh e il violino del nostro tempo, realizzato con il sostegno del MIC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, si compone di quattro concerti dedicati alla memoria di Sandor Végh, grande violinista e fondatore del festival, con nuove opere commissionate a giovani compositori under 35.
Un percorso che unisce tradizione e contemporaneità, riaffermando Cervo come luogo di ricerca artistica.

Il primo evento in seno a Risonanze – Végh e il violino del nostro tempo vedrà il debutto del Trio Concept, formato nel 2013 dall’incontro di tre giovani musicisti torinesi: Edoardo Grieco (violino), Francesco Massimino (violoncello) e Lorenzo Nguyen (pianoforte).
Il Trio Concept è stato nominato ECHO Rising Star per la stagione 2025/2026 e, dopo una residenza di tre settimane all’Academy del Verbier Festival nel 2024, ha ricevuto il Prix Yves Paternot, il massimo riconoscimento del festival, “per il suo straordinario talento e valore artistico”.
Eseguirà il 28 luglio, in prima assoluta, una nuova composizione di Michele Deiana.

Seguirà l’11 agosto, sempre sul palco dei Corallini, il recital del duo violino pianoforte formato da Jingzhi Zhang e Umberto Ruboni.
Jingzhi Zhang è vincitrice del Secondo Premio e del Premio Speciale del Pubblico al Premio Paganini 2023, e si è affermata come una delle violiniste più promettenti della sua generazione. È fondatrice e primo violino del Quartetto Goldberg, una giovane e brillante formazione che ha già ottenuto ampi consensi dalla critica e dal pubblico.
Umberto Ruboni si è distinto in numerosi concorsi pianistici, tra i quali, Orbetello Master Piano Competition (I premio – 2023), YAMAHA International Piano Competition a Malmö (I Premio – 2022), Thalberg International Piano Competition a Napoli (III Premio – 2021), Premio del Conservatorio di Milano (I Premio solista – 2015, I Premio camerista – 2017), Albenga International Piano Competition (III Premio – 2019).
A Jingzhi Zhang e Umberto Ruboni il composirore, classe 1998, Giuliano Comoglio ha affidato la premiere della sua partitura inedita.

Francesco Darmanin, classe 1995, è l’autore della nuova composizione che interpreterà il 21 agosto il Quartetto Eos.
Formatosi nel 2016 presso il Conservatorio S. Cecilia di Roma, il Quartetto Eos si è subito imposto all’attenzione del mondo musicale per la sua freschezza e profondità delle sue interpretazioni, vincendo nel 2018 il Premio Farulli assegnato dalla Critica Musicale Italiana nell’ambito del Premio Franco Abbiati.

Il finale di Risonanze – Végh e il violino del nostro tempo coinciderà il 25 agosto con il concerto della violinista Fabiola Tedesco.
Di lei il Gazzettino ha detto: Quello di Fabiola Tedesco è un violinismo meditato, forte di una tecnica perfetta che si coniuga ad una sensibilità tutt’altro che comune e al rispetto quasi maniacale della partitura dalla quale non si fa comunque mai sopraffare, mantenendo ben viva la propria visione estetica ed esecutiva.
È vincitrice di numerosi concorsi nazionali e internazionali, tra cui Rassegna Nazionale d’Archi di Vittorio Veneto e il Premio “Maura Giorgetti” della Filarmonica della Scala. Nel 2019 le è stato assegnato da Francesca Dego, in collaborazione con Musica con le Ali, il Premio “Daniele Gay”.
Nel 2021, è stata l’unica italiana tra i 14 violinisti selezionati per le fasi live del concorso ARD di Monaco di Baviera.
Suonerà in prima assoluta il brano di Rosita Piritore, classe 1996.

Giornate Géza Anda: Dmitry Yudin e Filippo Gamba

Il 63° Festival di Cervo 2026 aprirà anche alle Giornate Géza Anda, una retrospettiva pianistica realizzata con il patrocinio della Fondazione Concours “Géza Anda” di Zurigo, nata per celebrare due importanti ricorrenze: il 50° anniversario della scomparsa di Géza Anda e il 100° anniversario della nascita di Hortense Anda-Bührle, fondatrice del Concorso.

Il progetto includerà due recital per pianoforte che intrecciano generazioni e prospettive interpretative: Filippo Gamba, 1° premio assoluto all’edizione 2000, a Cervo il 21 luglio, e Dmitry Yudin (2° premio ex aequo nel 2024), che calcherà il palco dei Corallini il 7 agosto in un concerto che riconfermerà la collaborazione con la GOG Giovine Orchestra Genovese e il Levanto Music Festival Massimo Amfiteatrof.

Aldo Cazzullo e il Ring Around Quartet: Francesco, l’eredità del Santo Patrono d’Italia otto secoli dopo la sua morte

Nel solco delle celebrazioni per l’800° anniversario della morte del Santo Patrono d’Italia, Aldo Cazzullo farà tappa sul palco dei Corallini con Francesco: uno spettacolo che unisce la narrazione del giornalista e scrittore e l’accompagnamento musicale del Ring Around Quartet.
Il progetto ripercorre gli episodi emblematici della vita di Francesco d’Assisi: il lupo di Gubbio, la predica agli uccelli, le stimmate, la conversione, il rapporto con il Papa, la fondazione dell’Ordine, la crociata.
Aldo Cazzullo e il Ring Around Quartet dedicheranno particolare attenzione al Cantico delle Creature, vertice poetico e spirituale della tradizione francescana.

Jazz e sperimentazione: Paolo Fresu e Pierpaolo Vacca, Fabrizio Bosso e Bebo Ferra

Il battesimo del 63° Festival Internazionale di Musica da Camera di Cervo 2026 condurrà già il 10 luglio, sul palco dei Corallini, due artisti d’eccezione: Paolo Fresu e Pierpaolo Vacca. Un dialogo davvero unico in musica e certamente speciale nel segno degli strumenti ad aria e di un lirismo dagli aromi mediterranei profondi. Un lavoro nato dall’avventura teatrale dello spettacolo “Tango Macondo”, prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano per la regia di Giorgio Gallione, ove Fresu e Vacca – con la presenza terza di Daniele di Bonaventura al bandoneon – trasformavano in musica le oniriche avventure di un racconto fantastico.

Echi jazz e sfumature “brasiliane” riecheggeranno da uno dei palcoscenici più incantevoli del Ponente Ligure: il 4 agosto faranno tappa al 63° Festival di Cervo 2026 Fabrizio Bosso, tromba, e Bebo Ferra, chitarra. L’amore per la melodia unita alla profonda conoscenza della tradizione jazzistica, l’interazione e lo scambio dei ruoli fra i due strumenti, supportati dalla tensione creativa e dall’empatia ritmica tra i due artisti, daranno vita a una musica dinamica, ricca di sfumature e al tempo stesso di grande impatto.

Jannacci arrenditi! La città ascolta: lo spettacolo di Paolo Jannacci con il Club Tenco

Paolo Jannacci chiama a raccolta Marco Ricci (basso), Daniele Moretto (tromba) e Stefano Bagnoli (batteria) nel suo nuovo spettacolo teatrale Jannacci arrenditi! La città ascolta.
Il pianista, cantante, compositore e arrangiatore parla del nostro rapporto con la città. Una città come tante ci racconta storie, che alla fine…sono sempre le nostre, in continua evoluzione. Una città racchiude tutto questo: donne e uomini che vivono, amano, soffrono, ridono e che ce la mettono tutta per essere migliori. O forse no.
Paolo Jannacci per raccontare e descrivere tutto questo si avvale di suoi brani originali, di Paolo Conte, Luigi Tenco e ovviamente di Enzo Jannacci, oltre ai dialoghi e monologhi scritti insieme all’autore e amico Paolo Re.

Alessandro Santacaterina: al Parco del Ciapà un ritratto della Calabria contemporanea

L’artista del 63° Festival di Cervo che si esibirà al Parco del Ciapà sarà Alessandro Santacaterina.
Oggi riconosciuto come uno dei massimi esponenti della chitarra battente, Alessandro Santacaterina ha sviluppato una personale tecnica virtuosistica per lo strumento solista e un linguaggio sonoro originale, sospeso tra ambient e post-rock, che integra contaminazioni elettroniche e l’utilizzo di oggetti autocostruiti.
Il concerto dipinge un ritratto della Calabria contemporanea che dialoga con nuovi linguaggi, culture e tecnologie digitali, offrendo una prospettiva inedita nel panorama della world music italiana.
Ne nasce un percorso artistico che crea un ponte tra colto e popolare, tra tradizione e innovazione, in cui Alessandro Santacaterina restituisce al pubblico un’esperienza sonora intensa e profondamente contemporanea.

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