I GRANDI ARTISTI DEL FESTIVAL 2024

L’eccellenza della musica da camera, il jazz d’autore, gli ensemble più prestigiosi, i giovani talenti vincitori dei concorsi internazionali.
Il 61° Festival Internazionale di Musica da Camera di Cervo conferma e rinnova nel 2024, negli artisti ospiti, lo straordinario “trait d’union” fra Classica, jazz, canzone d’autore, poesia, teatro, ambiente, ecosostenibilità ed esperienze immersive.

È possibile scaricare il pieghevole con gli appuntamenti del 61° Festival di Cervo e tutti gli eventi compresi nel progetto Lento – Cervo Borgo di Cultura Sostenibile.

“Pensieri e parole”: l’omaggio a Lucio Battisti inaugura il 61° Festival di Cervo 2024

L’edizione 2024 del 61° Festival di Cervo si aprirà nel segno dell’universo poetico di Lucio Battisti.
Dopo oltre dieci anni di sodalizio artistico, Peppe Servillo, Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Rita Marcotulli, Furio Di Castri e Mattia Barbieri hanno deciso, con lo spettacolo d’esordio “Pensieri e Parole“, di reinterpretare l’autore più intimo, lirico e personale della canzone italiana.
Da “Il mio canto libero” a “Penso a te“, sei maestri si mettono al servizio di questo straordinario autore, abbattendo i confini che separano il mondo della canzone da quello del jazz e dell’improvvisazione per portare il pubblico in un territorio aperto: quello della grande musica e della magia dei suoni.

Atmosfere ed eccellenza jazz

Caposaldo dei suoi cartelloni, il jazz d’autore farà capolino al 61° Festival di Cervo 2024 con una ricca offerta di serate allietate da straordinari artisti, a partire dal già citato debutto di “Pensieri e Parole“.

Il 28 luglio, al Parco del Ciapà, farà capolino “Travessu“, il progetto collegato all’album d’esordio dell’organettista Pierpaolo Vacca, inciso per Tǔk Music di Paolo Fresu.
Il senso del progetto “Travessu” di Pierpaolo Vacca è quello di partire da balli, danze e passando per riti e tradizioni della sua zona di origine, vivere l’esperienza di musica che viene travolta e smussata dall’utilizzo dell’elettronica, proiettandosi in un mondo in cui i suoni del passato si incontrano con i suoni del presente.

Due giorni dopo il 30 luglio Piazza dei Corallini chiamerà all’appello Amaro Freitas, giovane artista brasiliano che si sta imponendo all’attenzione del pubblico internazionale con un sound che è un’esplorazione stravolgente della tradizione ritmica e musicale brasiliana proiettata verso orizzonti di elettrizzanti sperimentazioni jazz.
il prodigioso pianista è profondamente legato alla la città costiera di Recife, nello stato brasiliano nord-orientale del Pernambuco. Un’area ricca di culture e tradizioni delle quali è debitore dei ritmi tradizionali nordestini, come il Maracatu afro-brasiliano, e della frenesia del frevo e del baião, quanto del suono dei suoi idoli giovanili come Thelonius Monk, Chick Corea e Gonzalo Rubalcaba.

Infine, il ritorno alle origini, il 16 agosto, con “Big Mama Legacy“, per il vocalist jazz GeGè Telesforo.
GeGè Telesforo – Big Mama” è il titolo del nuovo album prodotto per l’etichetta Groove Master Edition, in uscita dalla prossima primavera, con alcuni singoli che anticiperanno la pubblicazione nei primi mesi del 2023.
GeGè Telesforo vuole anche celebrare il music club romano più attivo e amato dai musicisti dalla fine degli anni ’80 fino alla sua definitiva chiusura a causa della pandemia.

I giovani artisti del Festival 2024: Alexander Gadjiev, Stanislas Kim, Simon Zhu, Marek Kozák, i Violoncelli del Mozarteum

Una parte importante del programma del 61° Festival sarà dedicata alla valorizzazione dei giovani talenti e delle personalità “under – 35” più significative della scena musicale italiana e internazionale, vincitori dei principali concorsi internazionali.

Mercoledì 28 agosto il Sagrato dei Corallini accoglierà Alexander Gadjiev, 2° premio del Concorso internazionale Chopin e dello speciale “Premio Krystian Zimerman per l’esecuzione di una Sonata di Chopin”. Lo stesso palco si prepara al debutto del violoncellista Stanislas Kim, Primo Premio alla International Klaipeda David Geringas Cello Competition 2023, e del violinista Simon Zhu, medaglia d’oro al Premio Paganini 2023, accompagnati al pianoforte rispettivamente da Marie Rosa Günter e Valentina Messa.
Ancora una volta, il Festival unirà le forze con il prestigioso Concorso Pianistico Géza Anda di Zurigo e darà il benvenuto mercoledì 24 luglio a Marek Kozák, 3° Premio all’edizione 2021.

La bacchetta di Giovanni Gnocchi dirigerà, infine, i Violoncelli del Mozarteum, formazione di giovani ma già affermati musicisti, studenti della prestigiosa università di Salisburgo: un progetto ispirato al modello di Sándor Végh con la sua Camerata Salzburg. I violoncelli del Mozarteum propongono sempre un repertorio unico, che unisce a raffinate rarità alcune delle pagine più popolari del Wiener Klassik e delle più celebri colonne sonore di film hollywoodiani.

Le residenze artistiche del 61° Festival di Cervo 2024: Caerus Ensemble, Trio Orelon, Docenti dell’Accademia Internazionale Estiva di Cervo, Dynamis Piano Quartet

Nato con spirito residenziale fin dalla sua fondazione, il Festival di Cervo è tornato nel 2022 a ospitare usicisti in residenza, un’opportunità di formazione e crescita.
Dopo il successo dei progetti di Sergey Tanin e di “Cervo Festival welcomes IMS Prussia Cove. A celebration of Sandor Vegh’s musical heritage”, con Steven Isserlis e IMS Prussia Cove, il 61° Festival di Cervo 2024 accoglierà le residenze di quattro artisti: Caerus Ensemble, del Trio Orelon, del Dynamis Piano Quartet e dei Docenti dell’Accademia Internazionale Estiva di Cervo.

Ispirato a Caerus – nell’antica Grecia un termine religioso-filosofico per indicare il momento giusto, unico, di una decisione e anche personificato come divinità nella mitologia – il Caerus Ensemble è stato formato un corpo sonoro unico da strumentisti di spicco della giovane generazione europea di musicisti sotto la direzione artistica di Jonian Ilias Kadesha. Essendo un ensemble flessibile, il Caerus Chamber Ensemble può esibirsi in programmi con strumentazioni diverse; ciò conferisce ai programmi del Caerus Ensemble la massima libertà e rilevanza in termini di contenuti.

Il Trio Orelon, fondato a Colonia nel 2019, deve il suo nome alla lingua mondiale esperanto, in cui “Orelon” significa semplicemente “orecchio”, simboleggiando così i molteplici aspetti dell’ascoltare in musica. Formano il Trio Judith Stapf, violino, Arnau Rovira i Bascompte, violoncello e Marco Sanna, pianoforte, incontratisi presso le università musicali di Colonia e Berlino. il Trio Orelon ha vinto numerosi premi nazionali e internazionali, tra cui il primo premio e il premio speciale per la migliore esecuzione del pezzo d’obbligo al concorso “Schubert und die Musik der Moderne” di Graz e, nell’estate del 2023, il primo premio e il premio speciale per il miglior pezzo d’obbligo all'”International Chamber Music Competition” di Melbourne. Inoltre, il Trio Orelon è stato premiato in concorsi come il “Premio Trio di Trieste”, l'”ICM Pinerolo-Torino”, il Concorso Schumann di Francoforte e il Concorso Mendelssohn di Berlino.

Il Dynamis Piano Quartet nasce nel 2023 in seno all’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma grazie agli ideali musicali condivisi e all’amicizia tra il violinista Marco Norzi, la violista Margherita Fanton, il violoncellista Roberto Mansueto e la pianista Marta Puig.
I musicisti del Dynamis Piano Quartet sono vincitori individualmente di premi in concorsi quali la Rassegna Nazionale d’Archi “Mario Benvenuti” e il Rovere d’Oro – Giovani Talenti in Italia, il Norah Sande Award nel Regno Unito, il Joventuts musicals de Vilafranca e il Josep Mirabent in Spagna.

Candle Light concert con la Fondazione Pietà dei Turchini: “La Monella”

Significativo, all’interno del 61° Festival Internazionale di Musica da Camera di Cervo, sarà il Candle light concert di domenica 11 agosto all’Oratorio di S. Caterina.
All’interno di una co-produzione con la Fondazione Pietà dei Turchini, Margherita Pupulin Egüez, da anni impegnata nella scoperta e sperimentazioni del repertorio violinistico del XVII secolo, e l’ensemble Il violino fantastico presenteranno “La Monella – Le Sonate più strambe del XVII secolo“, una collezione sensazionale di effetti e scherzi per lo strumento ad arco

“Ogni cosa a suo tempo”, lo spettacolo per grandi e piccini al Parco del Ciapà

Dopo il successo de “La Poesia vola!” e “Concert Jouet”, il Parco del Ciapà si riconferma quale location d’eccezione del 61° Festival di Cervo 2024 per il mondo dell’infanzia.
Uno degli angoli di macchia mediterranea più suggestivi della Riviera farà da cornice mozzafiato a “Ogni cosa a suo tempo“, spettacolo musicale per bambini che vede mattatori l’oboista Marco Amistadi e il contrabbassista Federico Bagnasco.
La storia di Federico e Marco si intreccia con la storia di Winkel e di Mälzel, entrambi creatori del metronomo, strumento capace di rendere palese la pulsazione.
Una storia di rivalità fra due eccentrici inventori di automi e macchine straordinarie, una storica battaglia legale su chi per primo è riuscito a imprigionare il tempo.

Valorizzazione culturale, artistica ed esperienziale delle sedi degli spettacoli

In un’ottica di valorizzazione di valorizzazione culturale del borgo di Cervo, cardine del progetto “Lento – Cervo borgo di cultura sostenibile”, il 61° Festival di Cervo 2024 rimette al centro del suo cartellone la fruizione esperienziale dei tre luoghi d’arte e naturalistici, sedi degli spettacoli.
Si tratta della Chiesa di San Giovanni Battista, dell’Oratorio di Santa Caterina e del Parco del Ciapà, cui si aggiunge l’ex Chiesa Fortezza di San Pietro nella frazione Lingueglietta di Cipressa.

Questa mission troverà il suo “punto di forza” martedì 23 luglio nello spettacolo “Interstellar” nella cornice della Chiesa di San Giovanni Battista. Gabriele Cassone alla tromba, la soprano Joo Cho, l’organista Roberto Olzer e Gennaro Scarpato, interprete di didgeridoo e percussioni, offriranno l’ascolto di una produzione originale Musicamorfosi.

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