DA ROBERTO VECCHIONI A DIEGO CAMPAGNA: I GRANDI ARTISTI DEL FESTIVAL 2021

I grandi esponenti della musica da camera, gli ensemble più prestigiosi, i giovani talenti, le promesse della Classica e vincitori dei concorsi internazionali, il jazz d’autore ma anche un “monumento” della cultura italiana, Roberto Vecchioni: sono questi gli artisti che calcheranno dal 16 luglio al 27 agosto 2021 il 58° Festival Internazionale di Musica da Camera di Cervo, in una straordinaria unione fra musica, canzone d’autore, poesia e teatro.

La “punta di diamante”: Roberto Vecchioni

Sicuramente la “punta di diamante” dell’edizione 2021 del Festival di Cervo sarà rappresentata da Roberto Vecchioni.

Nella sua doppia veste, di cantante e professore, Roberto Vecchioni ha saputo forgiare un linguaggio accattivante, con toni che si fanno a volte teneri, a volte struggenti e in qualche caso graffianti. I due mestieri hanno finito poi per intrecciarsi: non a caso Vecchioni ai suoi ragazzi, e ai più giovani in particolare, ha dedicato molte bellissime canzoni.
Musica e parole”, in scena venerdì 6 agosto sul Sagrato dei Corallini, è uno spettacolo che accoglie entrambe queste dimensioni, unendole e intrecciandone percorsi, suggestioni, visioni del mondo. Vecchioni porta nella speciale cornice della piazza dei Corallini la magia di un incontro musicale. Accompagnato dal chitarrista Massimo Germini, Roberto Vecchioni proporrà alcune canzoni dal suo repertorio, tra creatività e profondità, raccontando il suo percorso a zig zag tra musica e parole.

I “giovani” del Festival: Andrea Obiso, Sergey Tanin, Chi Ho Han, Tommaso Perazzo

Una parte importante del programma del 58° Festival sarà dedicata alla valorizzazione dei giovani talenti e delle personalità “under – 35” più significative della scena musicale italiana e internazionale.

Il 30 luglio Il Sagrato dei Corallini accoglierà il violinista Andrea Obiso, dal 2019 è primo violino dell’Orchestra dell’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma. Tra i più importanti artisti italiani della sua generazione, nel 2017 Andrea Obiso ha vinto del Primo Premio al 66° ARD International Competition di Monaco e del Primo Premio al Prix Ravel. Al suo fianco si esibirà il pianista Mario Montore, vincitore di oltre quaranta concorsi solistici e noto per l’intensissima attività di camerista con il Quartetto Avos, oggi Avos Piano Quartet, ensemble nato nel 2007.

Ancora una volta il Festival unirà le forze con il prestigioso Concorso Pianistico Géza Anda di Zurigo, nella cui edizione 2018 il pianista Sergey Tanin ha conseguito il 3° premio e l’Audience Prize. Sergey Tanin è vincitore di diversi concorsi in Russia, Finlandia e Germania, al Concorso pianistico di Brema, e nel 2020 è risultato vincitore del premio del pubblico al KlavierOlymp all’interno della Bad Kissinger Sommer 2020. Nello stesso anno l’emittente televisiva svizzera SRF ha prodotto e trasmesso il film documentario “Sergey Tanin – The Pianist who came from the Cold“.

Atteso è il ritorno del pianista coreano Chi Ho Han: «Possiede una facilità tecnica e un talento musicale rari tra i pianisti della sua età» diceva di lui Ta Kung Pao, giornale di Hong Kong, nel 2018. Protagonista di concorsi, concerti, registrazioni in tutto il mondo, Chi Ho Han vanta un grande repertorio pianistico frutto di profondo studio delle letteratura musicale. A Cervo presenterà “All about Chopin“, recital totalmente dedicato ai capolavori del “poeta del pianoforte”.

Un eccezionale incontro al Festival di Cervo 2021, nel solco del jazz d’autore, fra le nuove generazioni di artisti e i talenti “senior” sarà rappresentato dal concerto del Trio di Tommaso Perazzo con Fabrizio Bosso, vera e propria stella della scena jazz italiana.
Vincitore del Premio Internazionale Massimo Urbani 2018 e del Keep en Eye International Jazz Award 2018 di Amsterdam, Tommaso Perazzo, pianista genovese classe 1996, si è esibito in festival e jazz club d’Italia e d’Europa. What’s coming next è il titolo del suo Trio con Marcello Cardillo alla batteria e Kimon Karoutzos al contrabbasso: tre musicisti che da Genova, Napoli e Atene si sono trovati in un’altra grande città portuale, Amsterdam, e che costituiscono uno splendido esempio della rinnovata dimensione europea del jazz di oggi.

Il camerismo d’eccellenza: gli ensemble del Festival 2021

A eseguire alcuni dei grandi capolavori della musica da camera saranno il Quintetto d’archi dei Berliner Philharmoniker, lo svizzero-tedesco Casal Quartett e gli Archi all’Opera – Ensemble del Teatro Carlo Felice assieme al chitarrista Diego Campagna.

Il Quintetto d’archi dei Berliner Philharmoniker è nato dalla lunga collaborazione tra Wolfgang Talirz e Romano Tommasini con la violoncellista russa Tatjana Vassiljeva. L’ensemble comprende quattro musicisti dell’Orchestra dei Berliner Philarmoniker, oltre alla violoncellista Tatjana Vassiljeva, oggi primo violoncello dell’orchestra sinfonica del Concertgebow di Amsterdam. Il primo concerto risale al 2007, in Belgio. Da allora, in poco tempo, il Quintetto ha trovato un larghissimo consenso di pubblico esibendosi tra Europa e Giappone.

Fondato nel 1966, Il Casal Quartett ha affascinato i pubblici di tutto il mondo con una musicalità ispirata e precisa. I quattro membri dell’ensemble vedono la musica per quartetto d’archi come uno dei più versatili generi musicali, e sono altrettanto a loro agio nella musica del XVII sec.,come nel Tango Nuevo, nel jazz o nella musica contemporanea. Il loro repertorio spazia dalla musica del XVII secolo fino alle composizioni di autori contemporanei come Dieter Ammann, Peteris Vasks e Krysztof Penderecki, con cui gli artisti collaborano personalmente.

L’Ensemble Archi all’Opera nasce da una stretta collaborazione dei componenti dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, di cui il quartetto è rappresentante e ambasciatore. I musicisti hanno provenienze geografiche, percorsi professionali differenti e vantano collaborazioni con grandi realtà professionali come le Orchestre RAI, l’Accademia di S. Cecilia, L’Orchestra Toscanini di Parma, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e la Fenice di Venezia. Gli Archi all’Opera uniranno le forze martedì 27 luglio con Diego Campagna,chitarrista tra i più noti a livello internazionale, musicista carismatico, riconosciuto tra i massimi esecutori del suo strumento dell’ultima generazione e famoso per il repertorio poetico e virtuosistico.

Il trio violino, violoncello e pianoforte formato da Marco Norzi, Luca Magariello e Cecilia Novarino verrà ospitato domenica 22 agosto all’Oratorio di Santa Caterina con un programma che include i Trii di Schubert e Saint-Saëns.

Il Festival si chiuderà il 27 agosto con un’eccellenza del territorio ligure, la Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo, rappresentata per l’occasione dal Quintetto d’archi dell’Orchestra diretto da Giancarlo De Lorenzo e accompagnata al bandoneon da Cesare Chiacchiaretta.

Jazz e dintorni

Da sempre componente fondamentale dei suoi cartelloni, il jazz di alto livello farà capolino al 58° Festival di Cervo 2021 con il concerto del Rosario Bonaccorso Quartet, accompagnato per l’occasione dal sassofono di Emanuele Cisi.
Tra i più affermati contrabbassisti jazz della scena nazionale e internazionale, Rosario Bonaccorso sarà a Cervo per presentare il suo ultimo lavoro A New Home. Una “Nuova Casa”, dove uomo, spirito e musica si ritrovano, creativamente, a un nuovo punto di partenza.
Dal 1996 Rosario Bonaccorso è direttore artistico, creatore e organizzatore del PercFest di Laigueglia, che racchiude al suo interno un Festival internazionale del jazz e il “Memorial Naco”, un contenitore che offre didattica delle percussioni e spettacolo.

Ancora, l’incontro fra il Trio di Tommaso Perazzo e Fabrizio Bosso darà luogo a un concerto la cui produzione musicale è stata espressamente richiesta e commissionata dal Festival di Cervo, con l’obiettivo di favorire nuove opportunità di sviluppo e crescita professionale alle nuove generazioni.

Ritorna il teatro musicale in collaborazione con il Festival di Borgio Verezzi

Si rinnoverà il 13 agosto l’ormai solida collaborazione con il Festival Teatrale di Borgio Verezzi con lo spettacolo “Corto Maltese – Una ballata del mare salato” che segnerà il ritorno alla regia di due artisti ormai “di casa” al Festival di Cervo, Igor Chierici e Luca Cicolella. La rappresentazione intreccia le suggestioni del fumetto con una messa in scena dalla forte componente musicale. Il suono dal vivo resta infatti un elemento sempre presente nelle produzioni di Chierici, che ben ricorderà il pubblico già presente con “Moby Dick” o “Ulisse”, spettacoli che hanno contraddistinto le stagioni passate del Festival di Cervo. La colonna sonora di “Corto Maltese – Una ballata del mare salato” è il vero e proprio corpo portante che riuscirà svelare i nodi drammaturgici accompagnando l’eroe e il pubblico presente sui mari, capitanati da Rasputin e da tutti i personaggi che si incontreranno lungo il cammino.

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